Cosa ho letto a novembre 2025

Novembre 2025 è stato un mese raccolto, fatto di giornate lente, qualche giornata con la febbre e luci basse, perfetto per leggere. Ho scelto storie diverse tra loro, tutte piuttosto agili da sfogliare, ma tutt’altro che leggere per contenuto e intensità. Cinque libri che, in modi molto differenti, mi hanno fatto riflettere: sulla memoria, sull’amicizia, sull’amore che salva o che ferisce, sulla letteratura stessa.

Non è stato un mese di grandi romanzi fiume, ma di pagine dense e sorprendenti, che mi hanno lasciato addosso qualcosa. Ve li racconto qui, con qualche accenno a ciò che mi ha colpito e, naturalmente, con il rimando alle recensioni complete, se vorrai approfondire.

Gatsby. Lezioni fuori rotta su un classico americano – Nicola Manuppelli

Nicola Manuppelli ci guida in un viaggio letterario intorno a Il grande Gatsby, svelando le pieghe nascoste del classico di Fitzgerald. Gatsby. Lezioni fuori rotta non è un saggio accademico, ma un racconto critico e appassionato, ricco di aneddoti, deviazioni e riflessioni sorprendenti. 

Tra feste sfavillanti a Long Island e riferimenti inattesi che spaziano da Oscar Wilde all’epicureismo, il libro dialoga con l’America degli anni Venti e oltre, offrendo prospettive originali su personaggi e temi del romanzo. Manuppelli esplora con sguardo personale e vivace il mistero di Gatsby e del suo narratore, invitando il lettore a riscoprire la vitalità di un capolavoro intramontabile.

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Sono Vittoria – Dafna Vitale Ben Bassat

Dafna Vitale Ben Bassat racconta la storia di Vittoria, una donna ebrea costretta a fuggire dall’Italia negli anni Quaranta per salvarsi dall’Olocausto. In questa biografia romanzata, ambientata tra i pericoli della guerra e la fuga in Svizzera, si alternano momenti di paura e disperazione a spiragli di speranza e resilienza. 

Sono Vittoria è un racconto intenso di coraggio, radici familiari e tradizioni: l’autrice lo dedica alla figura della nonna, la cui forza d’animo e i valori solidi hanno ispirato la sua vita. È una testimonianza toccante di lotta per la sopravvivenza e amore per la famiglia, sullo sfondo di uno dei periodi più bui della storia.

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Chiara – Antonella Lattanzi

In Chiara, Antonella Lattanzi narra la potente storia di un’amicizia nata durante l’infanzia e messa alla prova dal tempo e dalle difficoltà. Marianna e Chiara crescono insieme nella Bari popolare degli anni ’90, in due famiglie all’apparenza opposte ma entrambe segnate da tensioni e violenze domestiche. 

Tra le bambine nasce un legame simbiotico, un mondo solo loro, fatto di affetto profondo e coraggio condiviso, con cui affrontare i “mostri” che le circondano. Col passare degli anni l’amicizia si confonde con l’amore e il desiderio, ma l’età adulta finisce per allontanarle, finché un evento terribile non le costringe a tenere fede alla promessa di proteggersi a vicenda. 

Il romanzo, dal ritmo incalzante e magnetico, intreccia tenerezza e paura, mostrando come anche nell’oscurità possa accendersi una luce ostinata di speranza.

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Dimmi che sei stata felice – Maria Grazia Calandrone

Maria Grazia Calandrone ci consegna una vicenda intensa che intreccia passioni private e inquietudini collettive. La protagonista, Aurora, porta su di sé il peso delle gioie e dei dolori delle donne della sua famiglia: una nonna sopravvissuta ai bombardamenti, una madre piegata dalla solitudine e un padre ritrovato solo in punto di morte. 

A quasi cinquant’anni, reduce da una relazione finita, Aurora si trasferisce a Nuova Ostia in cerca di pace, ma è lì che incontra Viola, una donna della sua stessa età, capace di incrinare la corazza emotiva che Aurora si è costruita. Tra le due nasce un legame travolgente: per Viola l’amore è una promessa di futuro, per Aurora un tentativo disperato di riparare il passato. 

Dimmi che sei stata felice esplora con sensibilità il coraggio di aprirsi all’amore nonostante le ferite, mostrando come la fragilità possa trasformarsi in forza quando due destini si incontrano.

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Le parole della pioggia – Laura Imai Messina

Con una scrittura delicata e suggestiva, Laura Imai Messina ci porta nella Tokyo dei giorni di pioggia, dove prende vita la figura poetica della “donna ombrello”. 

All’uscita di una stazione, Aya aspetta con il suo ombrello aperto: è una misteriosa accompagnatrice a noleggio che offre riparo e ascolto ai passanti solitari, per poi svanire nel nulla. Toru, un ex pugile dal cuore ferito, incrocia la sua strada e sotto quello stesso ombrello nasce tra loro un legame sottile, fatto di silenzi condivisi e reciproca comprensione. 

Le parole della pioggia è un romanzo sospeso tra realtà e leggenda urbana, in cui piccoli gesti di gentilezza diventano atti quasi magici. Tra ombrelli che custodiscono memorie e piogge che sembrano sussurrare parole, la fragilità si rivela una forza e la solitudine trova compagnia in modo inatteso.

Se qualche titolo vi ha incuriosito, vi invito a leggere le recensioni complete qui sul blog e, perché no, a salvare questo articolo tra i preferiti per riconsultarlo in futuro.

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Storie in pausa

Valeria legge libro Venuto al mondo di Doris Lessing

SEO Copywriter e Social Media Manager, mi ritengo una lettrice appassionata. Ho creato Storie in pausa per raccontare il mio rapporto con i libri, quelli che aprono domande più che dare risposte. Quando non lavoro, faccio la mamma e leggo: perché le storie sono il mio modo per restare connessa al mondo e a me stessa.

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