
Lo scrittore ungherese László Krasznahorkai ha vinto il Premio Nobel Letteratura 2025, annunciato oggi dall’Accademia Svedese.
Il prestigioso riconoscimento, che quest’anno ammonta a 11 milioni di corone svedesi (circa 1,2 milioni di dollari), premia l’intera opera di uno scrittore e viene assegnato annualmente dal 1901. Nel comunicare la notizia, Mats Malm, segretario permanente dell’Accademia, ha letto la motivazione ufficiale: «Il Premio Nobel per la Letteratura 2025 è assegnato all’autore ungherese László Krasznahorkai per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte».
Si tratta di una scelta storica per la cultura magiara: Krasznahorkai, 71 anni, è solo il secondo scrittore ungherese a ottenere il Nobel dopo Imre Kertész, premiato nel 2002.
Krasznahorkai è considerato dalla critica il più importante autore ungherese vivente, nonché uno dei maggiori scrittori europei contemporanei. Nato a Gyula nel 1954, esordisce nella narrativa con il romanzo Satantango (1985), cui seguono opere come Melancolia della resistenza (1989) e Guerra e guerra (1999). Nel corso di oltre quarant’anni di carriera letteraria ha pubblicato più di 15 tra romanzi e raccolte di racconti, tradotti e apprezzati in tutto il mondo.
Le storie di Krasznahorkai sono note per lo stile impegnativo e visionario, con atmosfere cupe, distopiche e spesso apocalittiche, qualità che gli hanno fatto guadagnare l’appellativo di maestro dell’apocalisse da parte di critici come Susan Sontag. L’Accademia Svedese ha evidenziato come lo scrittore si inserisca nella tradizione mitteleuropea che va da Franz Kafka a Thomas Bernhard, caratterizzata dall’assurdo e dal grottesco. Al tempo stesso, la Fondazione Nobel ha sottolineato che Krasznahorkai volge lo sguardo anche a Oriente, adottando in alcuni lavori un registro più contemplativo e raffinato.
Oltre che romanziere, László Krasznahorkai è anche sceneggiatore: ha collaborato con il celebre regista ungherese Béla Tarr, per il quale ha scritto diverse sceneggiature. Dai suoi libri sono nati film di culto come Satantango (1994) e Le armonie di Werckmeister (2000), che hanno portato sul grande schermo le sue visioni letterarie amplificando la fama internazionale dell’autore.

Prima del Nobel, Krasznahorkai aveva già ottenuto numerosi premi prestigiosi. Nel 2015 si è aggiudicato il Man Booker International Prize mentre nel 2019 ha vinto il National Book Award statunitense per la letteratura tradotta. Tra gli altri onori vi sono il Premio di Stato austriaco per la letteratura europea nel 2021 e vari premi in patria.
Alla vigilia dell’annuncio del 2025, i bookmaker davano Krasznahorkai e la scrittrice cinese Can Xue come favoriti alla pari per il Nobel, seguiti da autori quali Haruki Murakami, Margaret Atwood e Salman Rushdie. Lo scorso anno il premio era andato alla sudcoreana Han Kang, prima autrice della Corea del Sud insignita del Nobel, premiata per la sua prosa poetica che affronta con intensità i traumi della storia.
La vittoria di Krasznahorkai è stata accolta con entusiasmo dalla comunità letteraria: in Ungheria la notizia ha suscitato orgoglio nazionale, mentre in Italia si registra un altro anno senza Nobel per la Letteratura. Anche stavolta il nome di Claudio Magris, spesso citato tra i papabili, non è rientrato nelle scelte dell’Accademia Svedese.
Negli ultimi anni le scelte del Nobel per la Letteratura hanno spaziato tra continenti e generi: nel 2023 il vincitore è stato il norvegese Jon Fosse, nel 2022 la francese Annie Ernaux, nel 2021 il tanzaniano Abdulrazak Gurnah e nel 2020 la poetessa statunitense Louise Glück.
L’onorificenza sarà consegnata ufficialmente il prossimo 10 dicembre a Stoccolma, nel corso della cerimonia dei Nobel in occasione dell’anniversario della morte di Alfred Nobel. In quell’occasione László Krasznahorkai riceverà il diploma, la medaglia d’oro e si unirà agli altri laureati Nobel 2025 nella tradizionale celebrazione conclusiva dell’anno.