
Settembre 2025 porta in libreria numerose novità attese dai lettori. In questo articolo, ti presento alcuni dei titoli più interessanti in uscita, selezionati, come sempre, in base ai miei gusti di lettura personali. Si tratta di cinque romanzi, italiani e internazionali, che spaziano dal mistero alla narrativa intimista, dall’esplorazione dei legami familiari ai temi sociali.
Ovviamente le uscite editoriali di settembre non si esauriscono qui, seguimi anche sui social per restare aggiornato sui titoli in arrivo questo mese.
La scrittrice spagnola Clara Sánchez torna il 2 settembre con La casa che attende la notte (Garzanti), un romanzo a cavallo tra mistero e introspezione. Protagonista è Alicia, una ventenne inquieta di Madrid, che ogni giorno accompagna il piccolo Rafael – il bimbo di un anno di cui è babysitter – davanti a un palazzo apparentemente anonimo. Sarà proprio il bambino, con i suoi gesti inspiegabili, a spingerla a indagare su un segreto nascosto tra quelle mura: qualche tempo prima un ragazzo di nome Hugo è scomparso in circostanze misteriose proprio in quel luogo.
Inizialmente scettica, Alicia si lascia guidare dall’intuito quasi soprannaturale di Rafael per fare luce sull’accaduto, chiedendosi se davvero a volte gli sconosciuti possono essere uniti dal destino.
Perché leggerlo: Clara Sánchez, autrice di bestseller (celebre il suo Il profumo delle foglie di limone), con questo nuovo romanzo invita a interrogarsi sui legami invisibili che uniscono le persone. Il mix di tensione narrativa e profondità emotiva, unito allo stile limpido dell’autrice, promette di catturare i lettori in una storia sospesa tra realismo e mistero, dove il destino e le scelte individuali si intrecciano in modo affascinante.

Einaudi inaugura la stagione autunnale il 2 settembre con Raccontami tutto, il nuovo romanzo dell’americana Elizabeth Strout. L’autrice Premio Pulitzer riunisce per la prima volta in un unico libro due sue amatissime protagoniste, la scrittrice Lucy Barton e l’ex insegnante Olive Kitteridge, che si incontrano nel piccolo paese di Crosby, nel Maine.
Le due donne, diversissime per carattere e vissuto, iniziano a confidarsi storie intime mai raccontate, ricordi del passato, segreti di famiglia, episodi buffi e dolorosi che emergono a poco a poco. Sullo sfondo si muove anche un mistero di provincia – il ritrovamento del corpo di un’anziana scomparsa – che coinvolge un amico comune, l’avvocato Bob Burgess, aggiungendo una sfumatura da giallo alla trama corale.
Perché leggerlo: Strout è maestra nel dar voce alla straordinarietà della gente comune, con una capacità unica di empatia narrativa riconosciuta anche dalla critica. In Raccontami tutto i lettori ritroveranno il mondo poetico dell’autrice e assisteranno a un incontro letterario memorabile tra Lucy e Olive, due personaggi che incarnano fragilità e resilienza. Il risultato è un romanzo profondo e toccante, che riflette sul peso dei ricordi, sull’amicizia al femminile e sulle tante vite ignorate che scorrono apparentemente senza lasciare traccia e che l’autrice sa illuminare come nessun altro.

Dal 3 settembre arriva in libreria Scene da una domesticazione (Ed. Sur), nuovo romanzo della scrittrice argentina Camila Sosa Villada, già nota al pubblico italiano per Le cattive. Al centro della vicenda c’è una coppia atipica alle prese con un fine settimana ad alta tensione, in cui ognuno dovrà fare i conti con il peso dei propri desideri. Lei è una celebre attrice trans, indipendente e abituata a vivere fuori dagli schemi; lui un avvocato di successo, affascinante e proveniente da una famiglia benestante. I due decidono di metter su famiglia insieme, cercando rifugio in una rassicurante routine borghese. Ma dietro l’apparente normalità domestica si agitano amore e gelosia, segreti e risentimenti: la tranquillità di facciata si incrina e la casa si trasforma presto in un inferno personale per entrambi.
Perché leggerlo: Sosa Villada, considerata una star della letteratura latinoamericana contemporanea, offre una storia audace e universale sui limiti dell’amore e della convivenza. Il suo stile mescola eleganza e visceralità, con tocchi erotici e immagini quasi cinematografiche.
Il romanzo mina le convenzioni della famiglia tradizionale ed esplora i mille e uno modi di desiderare, provocare, amare, invitando il lettore a riflettere su quanta parte di noi siamo disposti a sacrificare per adattarci alla vita a due. Dopo il successo di Le cattive, ci si può aspettare un racconto altrettanto folgorante e sincero, capace di parlare a chiunque abbia messo in discussione le regole (spesso non scritte) della vita di coppia.

Tra le uscite internazionali di settembre figura anche Ragazze che diventano grandi di Leila Mottley, giovanissima autrice rivelazione nota per Nightcrawling. Il romanzo – in arrivo il 19 settembre per Bollati Boringhieri – racconta la storia di un gruppo di madri adolescenti e della comunità improvvisata che formano per sostenersi a vicenda in una cittadina della Florida.
La leader del gruppo è Simone, vent’anni e già madre di due gemelli, che si ritrova di nuovo incinta. Al suo fianco c’è la diciassettenne Emory, in rotta con la famiglia e altre ragazze accomunate dall’esperienza precoce della maternità. L’arrivo di una nuova coetanea, Adela – ex promessa del nuoto costretta a trasferirsi dopo una gravidanza imprevista – porta scompiglio nell’equilibrio di questo piccolo clan al femminile, mettendo alla prova la solidarietà e l’amicizia che lega le ragazze-madri.
Perché leggerlo: A soli 21 anni Mottley si è già affermata come voce potente della narrativa americana (nel 2022 è stata la più giovane scrittrice mai selezionata per il Booker Prize). Ragazze che diventano grandi affronta con sincerità e poesia temi complessi come la maternità nell’adolescenza, il pregiudizio sociale e la sorellanza. L’autrice sovverte i cliché sulle gravidanze teen mostrando giovani donne imperfette ma resilienti, capaci di costruire una famiglia alternativa basata sul mutuo sostegno.
Per i lettori che hanno amato Nightcrawling, questo nuovo romanzo rappresenta un ulteriore passo nella crescita di una scrittrice impegnata a dare voce a chi spesso non ne ha.

A fine mese, il 23 settembre, esce Tanta ancora vita, nuovo romanzo di Viola Ardone (Einaudi Stile Libero). Al centro di questa storia toccante c’è l’incontro tra due solitudini destinato a cambiare la vita di entrambi, da un lato Vita, una donna napoletana che anni prima ha perso il figlio, dall’altro Kostya, un bambino ucraino di dieci anni in fuga dalla guerra.
Kostya parte da solo dal suo Paese, appena invaso, per raggiungere la nonna che lavora a Napoli come domestica, portando con sé solo una foto della madre che non ha mai conosciuto. Sarà proprio Vita a trovarlo una mattina, addormentato sullo zerbino di casa, e a offrirgli accoglienza: l’ospite inatteso costringe la donna a tornare nel ruolo di madre che il destino le aveva strappato. Quando poi giunge la notizia che il padre di Kostya è disperso al fronte, Vita decide di accompagnare la nonna in Ucraina per cercarlo, un viaggio che diventa anche una missione di speranza e di riscatto personale.
Perché leggerlo: Viola Ardone, già apprezzata per Il treno dei bambini, intreccia la grande storia (la guerra in Ucraina) con le vicende private, ricordandoci che ogni figlio nato sulla terra è figlio di tutte, di tutti.
Tanta ancora vita è un romanzo sul potere salvifico degli affetti, mostrando come legami familiari possono nascere oltre i confini del sangue e come sia possibile ritrovare amore e speranza anche dopo le perdite più dolorose. Con sensibilità e autenticità, l’autrice ci regala un racconto commovente che celebra la solidarietà umana di fronte alle tragedie della storia, confermando la sua abilità nel toccare le corde più intime dei lettori.
