
Tre giorni, quattro sezioni tematiche, decine di ospiti tra scrittrici, giornaliste, artiste, accademiche e content creator. Dal 6 all’8 marzo 2026, Caserta diventa la capitale italiana dell’eccellenza femminile con il festival internazionale “Caserta – La città delle donne”, organizzato dalla Fondazione Orizzonti. L’evento si svolgerà alla Reggia di Caserta, presso l’Archivio di Stato, e al Belvedere di San Leucio.
Il festival è stato presentato a Roma, nella sede di Palazzo Wedekind, con una conferenza stampa moderata dal giornalista e conduttore Nicola Porro. Al tavolo dei relatori: il presidente della Fondazione Orizzonti Giuseppe Menniti, il ministro della giustizia Carlo Nordio, la ministra per la famiglia e le pari opportunità Eugenia Maria Roccella e la presidente della Fondazione Marisa Bellisario Lella Golfo. In platea, tra gli altri, la principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie e la presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio Martina Semenzato.

Il festival affonda le radici in un episodio della storia italiana poco conosciuto ma straordinario: nel 1789, nella Real Colonia di San Leucio, voluta da Ferdinando IV di Borbone nei pressi di Caserta, fu promulgato il Codice Leuciano, considerato il primo impianto giuridico al mondo a sancire formalmente la parità di genere.
«La parità non venne sancita solo come principio, ma applicata producendo risultati straordinari», ha detto il presidente Menniti in apertura. «San Leucio divenne un esempio di progresso civile, economico e industriale senza precedenti in Europa».
Il festival si articola in quattro anime:
Il 6 marzo la giornata si apre con la cerimonia inaugurale alla Reggia di Caserta e include, tra gli altri, un incontro con la scrittrice belga Amélie Nothomb, che dialogherà con Maria Beatrice Crisci sul suo libro Meglio così (Voland). In serata, Chiara Francini presenterà Le querce non fanno limoni (Rizzoli).
Il 7 marzo, al Belvedere di San Leucio, si terrà il panel Il mondo al femminile: bilanci e sfide del gender gap e verrà assegnato il Premio Matilde Serao. Il pomeriggio ospita anche Venere 4.0, con Francesca Pascale, e il panel Donne in prima linea, con la presenza di Martina Semenzato.
L’8 marzo, Festa della Donna, il programma si chiude con una giornata densa: dall’incontro su Arte al femminile al panel Diplomazia al femminile, fino alla lectio di Dacia Maraini sulla letteratura femminile del Novecento.
Storie in pausa sarà al festival Caserta – La città delle donne in qualità di creator. Il progetto editoriale, che esplora la letteratura come spazio di cura e riflessione, parteciperà nell’ambito del Creator Hub, la sezione dedicata alle voci digitali del femminile. Sarà l’occasione per raccontare l’evento in diretta, portare le storie del festival alla community e dare voce a un appuntamento che unisce letteratura, identità e cultura in uno dei luoghi simbolo del Sud Italia.